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60. BIENNALE ARTE DI VENEZIA

All’Arsenale vascelli antichi e souvenir digitali nel progetto affidato per la prima volta a un solo artista maltese

«Il padiglione è uno strumento musicale dove la musica e il suono sono un riferimento operativo e la ripetizione, le variazioni e le “interpretazioni” in musica sono parte cruciale della pratica stessa»

Nella Mostra Internazionale, ma anche nei padiglioni nazionali, sono molte le opere di fiber art o comprendenti materiali e oggetti di natura tessile. Una specialista del settore ci accompagna in una visita a tema

Le Nazioni cercano le loro radici e rifondano la loro identità in una storia fatta di invasioni, liberazioni, mescolanze, violenze. La donna è al centro di un arcipelago di opere e idee in cui la memoria (spesso dolorosa) si mescola a un futuro plurale e sostenibile  

Si distinguono i Paesi del Sud globale, che davanti alle incertezze geopolitiche e alle tensioni irrisolte della colonizzazione e dello sfruttamento cercano un’identità nella natura e nei luoghi che storicamente hanno ospitato la vita delle comunità. Un ritorno alle radici che spesso guarda al sacro 

Il progetto di Massimo Bartolini è un continuum tra interno ed esterno ed è la musica ad accompagnare il visitatore. Gli spazi all’Arsenale, sulle onde di un ipnotico mantra, sono il luogo della temperanza e di un’esperienza spirituale in cui connettersi a sé stessi e, quindi, alla moltitudine

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L’artista concettuale Abdullah Al Saadi presenta una serie di opere che documentano i suoi viaggi in bicicletta nella natura selvaggia della Penisola araba

Migliaia di persone hanno chiesto la cancellazione del Padiglione di Israele, la proposta di una mostra palestinese è stata respinta, mentre il Padiglione dell’Ucraina affronta la guerra in corso e quello di Taiwan la costante pressione militare della Cina

In pieno accordo con lo spirito della Biennale (dove condividerà il premio con Anna Maria Maiolino), l’artista turca lavora sul tema dell’immigrazione da oltre cinquant’anni, mossa da una motivazione profondamente etica. E ai giovani consiglia: «State lontani dalle gallerie commerciali»

Dior sostiene la mostra degli artisti indiani Madhvi Parekh e Manu Parekh che, nell’evento collaterale della Biennale, valorizzano il ricamo come tecnica espressiva

Innuteq Storch, primo fotografo a esporre nel Padiglione danese, porta alla ribalta opere groenlandesi di oltre un secolo fa

Per la prima volta ospita una produzione interamente indigena, i cui artisti si concentrano sull'eredità del colonialismo e sulle continue sfide che il loro popolo deve affrontare

Le otto opere di John Akomfrah si basano sulle sue precedenti indagini sui temi della razza, della memoria e dell’identità

Jeffrey Gibson, il primo artista indigeno ad avere una mostra personale nel Padiglione statunitense, mescola motivi nativi americani con materiali moderni per indagare questioni di identità e storia

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