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VIRTUS ZALLOT
Nell’estate del 1219 ebbe luogo l’incontro tra san Francesco e al-Malik al-Kāmil, sultano d’Egitto: «da una predica per convertire, siamo passati a una sfida da vincere»
L’assenza di empatia verso l’infanzia, oltre a registrare le consuetudini di un tempo in cui i bambini erano di competenza femminile, risentì certo delle scelte di vita del santo, oltre che della sensibilità e mentalità dei suoi biografi
Quale Francesco ci è stato tramandato dal 3 ottobre 1226 ad oggi? Quale Francesco abita l’arte medievale? Proviamo a cercare le risposte nell’iconografia
Straordinario museo diffuso, la vallata lombarda è punteggiata di interni affrescati tra XIV e XV secolo, prevalentemente da Giovan Pietro da Cemmo, il più noto e prolifico pittore del Rinascimento camuno, periferico ma vivido e vivacissimo
In pose varie e sconvenienti, alcune figure di quell’epoca contrastano con la compostezza (etica e fisica) dei santi, interpretando un eterno Carnevale, se il Carnevale è vitalità e sregolatezza che esondano dai giorni che il calendario concede
L’utilizzo delle immagini quale documento storico da integrare alle fonti tradizionali è stato cifra del lavoro della grande medievista Chiara Frugoni, autrice del volume riedito da il Mulino
L’ignoranza dei riferimenti dottrinali e teologici ci impedisce di capire la raffigurazione della Natività che talvolta viene commentata con illazioni assurde
Di minimo ingombro effettivo ma ingombrante nella sostanza, affronta un tema insolito e con uno sguardo altro rispetto a quello degli storici e degli storici dell’arte
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Le meravigliose Arche Scaligere proteggono da secoli il sonno eterno dei signori della città
Il contributo di Peter Cornelius Claussen ricostruisce le forme originarie e le relazioni con i contesti temporali e spaziali dei materiali lavorati dagli artisti marmorari attivi nella Capitale nel Medioevo
Autore di una celebre e fondamentale Cronaca, narra di grandi avvenimenti storici, ma anche di pettegolezzi, e di pulci. Sullo sfondo, la costruzione della cattedrale e del battistero di Parma e la fioritura dei Comuni italiani
Tra pesci voraci, tempeste furiose, formaggi puzzolenti e marinai lussuriosi, ma sempre fiduciosi nella protezione dei santi
All’epoca poteva capitare di ritrovarsi nel letto sorprese molto gradite oppure orripilanti
Nelle locande medievali, si rischiava di essere serviti non a tavola ma sulla tavola, come pietanza. E anche di passare dalla tavola alla forca
Entro l’arte di allora, i primi fanno trasportare in corteo i propri bauli carichi di merci preziose, mentre i secondi recano da sé pochi viveri e qualche fagotto
La prima indagine sistematica sul pittore che trasformò il linguaggio rinascimentale in un vivace dialetto visivo capace di veicolare ispirazioni artistiche alte in forme identitarie e riconoscibili














