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Daria Berro
Leggi i suoi articoliIl direttore del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel ha guidato nelle scorse settimane una delegazione ospitata dalla Royal Commission for AlUla (Rcu) nell'ambito del Quadro di Cooperazione Culturale tra Arabia Saudita e Italia. Nel corso di diversi giorni di incontri, esperti di Pompei e AlUla hanno condiviso conoscenze su come i siti archeologici possano evolvere per rispondere alle aspettative dei viaggiatori moderni, salvaguardando al contempo l’autenticità.
L’incontro tra i due siti patrimonio Unesco, dalla natura in qualche modo complementare (AlUla, nel nord-ovest del Paese, immersa tra canyon desertici e rigogliose oasi, un museo vivente della civiltà umana, che racconta una storia di resilienza e continuità, e l’antica Pompei, «un istante congelato nel tempo» dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C.), ha messo in comune le competenze maturate per migliorare metodi di conservazione, l’interpretazione, mediante la narrazione digitale, e la gestione dei flussi di visitatori che punta al turismo sostenibile.
Abdulrahman Alsuhaibani, vice presidente per la Cultura di RCU, sottolinea come «l’archeologia urbana di Pompei e l’archeologia ambientale di AlUla presentano due approcci molto diversi per svelare il passato. Combinando queste prospettive, stiamo costruendo nuovi metodi di conservazione e interpretazione dei siti che potranno elevare l’esperienza dei visitatori per gli anni a venire». Il sito più emblematico di AlUla, Hegra (Mada’ a Salih), è stato il primo luogo in Arabia Saudita a essere inserito nella Lista del Patrimonio Mondiale Unesco ed è sede di tombe monumentali scolpite dai Nabatei oltre 2mila anni fa (subito dopo la città di Petra, in Giordania). Ad AlUla sono inoltre visitabili l’antica città di Dadan, le iscrizioni di Jabal Ikmah e i vicoli in mattoni di terra cruda della Città Vecchia, che insieme a molte altre testimonianze raccontano oltre 200mila anni di storia umana.«Oggi, sottolinea Phillip Jones, Chief Tourism Officer di Rcu, i viaggiatori non vogliono solo osservare la storia, vogliono sentirsi parte di essa. Attraverso collaborazioni come questa, ci assicuriamo che quando le persone camminano a Hegra o Pompei, si connettano con le storie, l’artigianato e le culture di questi luoghi che hanno plasmato il nostro mondo. Si tratta di preservare il passato ispirando il viaggiatore di domani».
La partnership tra la Rcu e l’Italia si estende oltre l’archeologia, includendo design, artigianato ed educazione. I progetti futuri comprendono la «Pompeii G.R.E.E.N. Conference» sulla gestione sostenibile del patrimonio e mostre congiunte che celebrano lo scambio culturale tra Arabia Saudita e Italia. Zuchtriegel ha evidenziato come «Pompei e AlUla condividono la convinzione che il patrimonio archeologico possa essere un ponte tra culture. Siamo uniti dalla missione di proteggere la storia e invitare i visitatori a interagire con essa in modo responsabile, sostenibile e con meraviglia».
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