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«La plegaria» (La preghiera), 1949, di Fernando Botero, particolare

Courtesy di BogotAuctions

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«La plegaria» (La preghiera), 1949, di Fernando Botero, particolare

Courtesy di BogotAuctions

All’asta a Bogotà l’acquarello che il giovane Botero scambiò con due pacchetti di sigarette

«La plegaria», del 1949, la prima opera «venduta» dall’artista colombiano, allora diciassettenne, sarà messa all'asta da BogotAuctions il 21 maggio con stime tra i 45mila e i 75mila dollari

Daria Berro

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All’inizio della carriera di Fernando Botero (1932-2023) le voluminose, e sovente spensierate, figure per cui oggi è universalmente noto erano di là da venire. L’opera che segna il suo esordio è invece un acquarello drammatico e intenso, che riflette il clima sociale nell’epoca conosciuta in Colombia come «La Violencia»: un insieme di molte e diverse forme di violenza, politiche, sociali, economiche e religiose, che ha dominato la storia del Paese latinoamericano  tra il 1946 e il 1958. Intitolata «La plegaria» (La preghiera), l’opera fu realizzata da un Botero appena diciassettenne nel 1949, un anno dopo l’assassinio del leader liberale Jorge Eliécer Gaitán. 

L’acquarello su carta, di 75x35 cm, ritrae alcuni contadini colti in atteggiamento di paura e raccoglimento: in primo piano, un anziano prega con gli occhi chiusi mentre dietro di lui una donna stringe a sé un neonato e guarda impaurita il cielo. Fu la prima «vendita» del giovanissimo artista, che in realtà scambiò l’opera, pare, per due pacchetti di sigarette, cedendola a Efrén Ossa, un pioniere del diritto assicurativo in Colombia. Il foglio, firmato e datato, reca la dedica: «A Efrén Ossa cordialmente Fernando Botero». 

«La plegaria» andrà all’asta questa sera alle 20, ora locale, presso BogotAuctions, con una stima di 160-260 milioni di pesos (pari a 45.710-74.290 dollari) nell’ambito della vendita di una collezione di oltre 120 opere d’arte moderna e contemporanea colombiana e latinoamericana, in cui figurano anche lavori di Beatriz González, recentemente scomparsa. 

Dell’artista di Medellín sarà proposto anche «Niña con flores» (Bambina con fiori), un olio su tela del 1960 riconducibile al periodo neofigurativo di Botero, in cui il caratteristico interesse per il volume si combina con la libertà dell’Espressionismo astratto. Il dipinto, dominato da toni giallo-arancione e ocra, stilisticamente e cronologicamente si avvicina alla «Gioconda bambina» (1959) del MoMA di New York ed è proposto con stime di 160-300 milioni di pesos (45.710-85.710 dollari).  

 

 

 

 

 

«La plegaria», 1949, di Fernando Botero. Courtesy di Bogotá Auctions

Daria Berro, 21 maggio 2026 | © Riproduzione riservata

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