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Daria Berro
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Per due settimane nel mese di ottobre, dal giovedì al sabato, il laboratorio di restauro archeologico della Soprintendenza per l’Archeologia, le Belle Arti e il Paesaggio delle province di Siena, Grosseto e Arezzo a Grosseto (via Mazzini, 24) sarà eccezionalmente aperto al pubblico.
L’iniziativa, promossa dal Ministero della Cultura e fortemente incoraggiata dal ministro Giuli, attraverso gli uffici territoriali intende valorizzare proprio il ruolo fondamentale della ricerca e della tutela nella conservazione del patrimonio, nonché la ricchezza dei ritrovamenti. Ogni anno il laboratorio grossetano, altamente specializzato, accoglie preziosi reperti (ceramiche, bronzi, affreschi, mosaici e materiali provenienti dal mare e dal territorio) la cui conservazione è curata da professionisti che si avvalgono di tecniche avanzate e competenze multidisciplinari. In particolare, i visitatori avranno la straordinaria possibilità di assistere alle fasi di studio, restauro e post intervento su alcuni dei Bronzi di San Casciano, le offerte votive scoperte nel 2022 nel santuario termale etrusco e romano del Bagno Grande della località senese, e di dialogare con i professionisti all’opera, soddisfacendo curiosità e approfondendo aspetti legati all’archeologia.
Le aperture, promosse dalla Soprintendenza retta da Gabriele Nannetti, saranno possibili nelle le giornate di giovedì 9, venerdì 10, giovedì 16 e venerdì 17 ottobre, l’ingresso è previsto dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 16. Sabato 11 e sabato 18 ottobre, dalle 9 alle 13. Per informazioni e prenotazioni di gruppi: tel. 0564.23300.
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