Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

Pierre Paul Rubens, La Vierge et l’Enfant Jésus, avec sainte Élisabeth et saint Jean-Baptiste, vers 1611–14, huile sur panneau, 121,6 × 95,6 cm. Photo: Fredrik Nilsen

Image

Pierre Paul Rubens, La Vierge et l’Enfant Jésus, avec sainte Élisabeth et saint Jean-Baptiste, vers 1611–14, huile sur panneau, 121,6 × 95,6 cm. Photo: Fredrik Nilsen

Un capolavoro di Rubens entra eccezionalmente nel tempio delle fiere contemporanee. Gagosian porta il Barocco ad Art Basel Paris

A distanza di trent’anni dalla mostra newyorkese che Gagosian dedicò al maestro fiammingo nel 1995, la galleria torna a confrontarsi con la sua eredità, accostandola ai protagonisti del Novecento e del presente

Sophie Seydoux

Leggi i suoi articoli

La regina delle fiere ha un nuovo inedito protagonista: Rubens. Perchè la mega galleria Gagosian porta a Art Basel Paris 2025 un progetto che gravita attorno un capolavoro di Pierre Paul Rubens. La Vergine e il Bambin Gesù con Santa Elisabetta e San Giovanni Battista (1611–1614), sarà esposto nel settore principale della fiera, al Grand Palais, accanto a opere moderne e contemporanee di artisti come Picasso, Giacometti, Rodin, Jenny Saville, John Currin e Cy Twombly. Il dipinto, recentemente riscoperto e raramente visibile, è stato eccezionalmente autorizzato dalla fiera — che solitamente ammette solo opere dal XX secolo in avanti — per la sua qualità straordinaria e il suo dialogo con l’arte successiva. Realizzata da Rubens in una fase di piena maturità, l’opera si ispira al testo apocrifo Meditazioni sulla vita di Cristo e si avvicina, per tema e composizione, alla Sacra Famiglia oggi conservata nella Collezione Thyssen-Bornemisza di Madrid. Destinata alla devozione privata, la tavola anticipa di dieci anni il celebre ciclo della Regina Maria de’ Medici, realizzato per il Louvre tra il 1622 e il 1625.

A distanza di trent’anni dalla mostra newyorkese che Gagosian dedicò al maestro fiammingo nel 1995, la galleria torna a confrontarsi con la sua eredità, accostandola ai protagonisti del Novecento e del presente. Sullo stand, la “Madonna” di Rubens entra in dialogo con un insieme di opere che interrogano il corpo e la sua rappresentazione:Supermoon (2025) di John Currin, una versione ironica e provocatoria delle Tre Grazie; Il bacio (1905–10) di Auguste Rodin, in una rara fusione in bronzo; Nu accoudé (1961) di Pablo Picasso, dove la figura femminile è reinventata attraverso la deformazione cubista e la fascinazione per le maschere africane; e un mobile di Alexander Calder, Red Shapes and Yellow Wires (1975), che trasforma il movimento in architettura dello spazio. Completano la selezione lavori di Georg Baselitz, Ellen Gallagher, Brice Marden, Richard Serra, Robert Ryman, Rachel Whiteread e Christopher Wool, tra gli altri. La presentazione parigina, concepita come un vero e proprio dialogo trans-storico, riflette la filosofia curatoriale di Gagosian: esplorare le continuità tra passato e presente, tra materia e idea, tra corpo e immagine.

Sophie Seydoux, 21 ottobre 2025 | © Riproduzione riservata

Altri articoli dell'autore

Alla Repetto Gallery di Lugano la prima personale dell'artista negli spazi della galleria ripercorre una ricerca sviluppata nell'arco di oltre vent'anni. Tra polvere, terra vulcanica, vetro, luce, profumo e memoria, Alessandro Piangiamore costruisce un linguaggio che tenta di dare forma a ciò che per natura sfugge: il tempo, il ricordo, la trasformazione e la fragilità dell'esperienza.

Il Consiglio dei ministri ha nominato Massimo Osanna nuovo Capo del Dipartimento Attività culturali del Ministero della Cultura. Dopo gli anni alla Direzione Generale Musei, l'archeologo assume uno degli incarichi più strategici del dicastero. La nomina apre ora la successione alla guida della rete museale nazionale e ridisegna alcuni equilibri interni del ministero.

È morta a 36 anni l'artista tedesca Paula Kamps, pittrice apprezzata per le sue immagini sospese tra apparizione e dissolvenza, costruite attraverso velature di inchiostro e acquerello. Formata alla Kunstakademie Düsseldorf con figure come Lucy McKenzie, Tomma Abts ed Elizabeth Peyton, negli ultimi anni aveva conquistato crescente attenzione tra Europa, Stati Uniti e Asia grazie a una pittura capace di trasformare la memoria, il sogno e la fragilità della percezione in immagini di rara intensità.

Tornabuoni annuncia l’espansione della sede di Milano, che riaprirà in autunno con spazi espositivi raddoppiati e un nuovo programma di mostre. L’ampliamento milanese conferma il rafforzamento di uno dei principali player italiani del mercato internazionale del moderno e del dopoguerra.

Un capolavoro di Rubens entra eccezionalmente nel tempio delle fiere contemporanee. Gagosian porta il Barocco ad Art Basel Paris | Sophie Seydoux

Un capolavoro di Rubens entra eccezionalmente nel tempio delle fiere contemporanee. Gagosian porta il Barocco ad Art Basel Paris | Sophie Seydoux