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Daria Berro
Leggi i suoi articoliL'intera collezione di argenti antichi dello Zilvermuseum di Doesburg, nei Paesi Bassi, volatilizzata in una notte. Nello spazio della Grote Kerk, una chiesa nel centro della città anseatica che dal 2021 ospitava il piccolo museo, erano allestiti circa 300 oggetti realizzati tra il 1700 e il 1920 provenienti da oltre 25 Paesi, raccolti dal fondatore Martin de Kleijn.
Intorno alle 4.30 del 21 gennaio due individui hanno fatto irruzione nella chiesa sfondando una porta e rompendo tutte e 14 le vetrine. La razzia ha risparmiato solo gli oggetti in ceramica, in mostra temporaneamente. Lo spazio era assicurato e protetto da telecamere e da un allarme. Ciononostante, ha dichiarato a un giornale locale il presidente del museo, Ernst Boesveld, «le telecamere hanno potuto filmare per un breve periodo. I ladri le hanno distrutte subito».
Il valore dei pezzi asportati, principalmente vasetti da senape, tra le specialità di Doesburg, cucchiai, oliere e tabacchiere, ammonterebbe a decine di migliaia di euro. Boesveld ha dichiarato di non nutrire molte speranze sul ritrovamento della refurtiva: «Il prezzo dell'argento è quasi raddoppiato negli ultimi cinque anni. Se viene fuso, non ne rimarrà più nulla. Tutti i pezzi unici, come il vasetto di senape con cucchiaio realizzato appositamente dal nostro argentiere locale Marcel Blok». Il pezzo, che reca lo stemma della città e ha un peso complessivo di 693 grammi, era stato eseguito per l’inaugurazione nel 2021.
Comprensibilmente sconsolato il fondatore del museo, Martin de Kleijn: «Non si tratta solo del furto dell'argento, ma di storie, storia e artigianato. Oggetti collezionati nel corso di decenni sono scomparsi dall’oggi al domani. È una perdita personale e una perdita per Doesburg».
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