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Alessia De Michelis
Leggi i suoi articoliA Torino il confine tra cucina e arte si assottiglia fino a scomparire. È questa la cifra della quinta edizione di Buonissima, dal 22 al 26 ottobre (inaugurazione a La Centrale Lavazza con l’assegnazione del Premio Bob Noto), che ancora una volta trasforma il capoluogo piemontese in un laboratorio in cui chef, artisti, musei e luoghi simbolo della città compongono un’unica narrazione.
L’intreccio fra arti visive, performance e gastronomia attraversa l’intero programma: dalle cene dedicate alle mostre delle Gallerie d’Italia, come il dialogo tra Josean Alija e Christian Costardi ispirato alla retrospettiva di Jeff Wall, all’Aperitivo dell’Arte servito nella sala immersiva del museo, fino alla nuova esperienza dello Chef’s Table, che porta la cucina d’autore, con Donato Ascani e Matteo Baronetto, tra gli scaffali della storica Libreria Luxemburg.
Questo sguardo artistico è ormai la cifra identitaria di Buonissima, che ribadisce la volontà di mettere in scena la città attraverso i suoi luoghi più iconici: Palazzo Madama ospita l’Opening Dinner dedicata al dialogo tra Vedova e Tintoretto con dieci chef da tutta Italia, mentre il Castello di Rivoli accoglie il gran finale domenicale, omaggio contemporaneo alla tradizione piemontese.
Attorno a questi pilastri si muove una macchina imponente: oltre 120 appuntamenti, più di 100 chef e 70 location tra bistrot, piole, musei e palazzi storici. I format che hanno reso celebre la rassegna, da Metti Torino a Cena in oltre 20 ristoranti a Piolissima in ventuno piole, convivono con novità attese, come il debutto del tram gastronomico e l’incontro tra i bistrot di Torino e Barcellona nell’edizione 2025 di BistroMania. Per tutta la durata della manifestazione in Piazza Castello sarà allestita Casa Buonissima, all’interno della quale avranno luogo talk, cooking show, masterclass, laboratori e degustazioni.
«Gli ingredienti di Buonissima? Come sempre, Cibo, Arte e Bellezza, che nel 2025 diventano ancor più centrali. Il cibo, rappresentato da un palinsesto di ospiti più ricco che mai, l’arte, grazie all'ispirazione di grandi chef che dialogano con grandi artisti, e la bellezza, ovvero i luoghi più iconici di Torino sempre più al centro delle esperienze», sottolinea il team di Buonissima.
Una visione condivisa anche da Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici Intesa Sanpaolo e direttore generale Gallerie d’Italia: «Buonissima nasce da un dialogo naturale tra arte, cultura e gastronomia, linguaggi diversi di un patrimonio che rende unica l’Italia e che trova a Torino e in Piemonte un terreno straordinario. Per Intesa Sanpaolo e per le Gallerie d’Italia questa iniziativa è in piena continuità con l’impegno nella valorizzazione dell’arte e dei talenti: dalle collezioni della Banca, alle collaborazioni con importanti partner nazionali e internazionali, fino al progetto Gallerie d’Italia Kitchen, che offre ai grandi chef spazi di creatività e socialità all’interno dei nostri musei e in cima al grattacielo, dove inauguriamo il nuovo lounge bar di Piano 35 in occasione dei 10 anni di vita di questa nuova icona torinese».
Così, in cinque giorni, Torino si conferma capitale di una cultura gastronomica che non vuole solo nutrire, ma emozionare, interrogare, costruire nuovi immaginari. Tutti gli eventi sono prenotabili sul sito ufficiale della manifestazione.
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