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Vittorio Bertello
Leggi i suoi articoliA Crotone sono partiti i lavori di restauro, consolidamento strutturale e funzionale alla Basilica Cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta e a San Dionigi l’Aeropagita (rimasta chiusa da giugno 2023). Nei giorni scorsi una piccola porzione di piazza Duomo, proprio davanti alla chiesa, è stata transennata per permettere ai mezzi di trasporto di effettuare le operazioni di carico e scarico di materiali e attrezzature.
Sono arrivate le prime impalcature che gli operai stanno montando sul lato sinistro della Cattedrale. Come annunciato dal vescovo di Crotone, monsignor Alberto Torriani, l’intervento finanziato con fondi Pnrr per un importo complessivo di 2,8 milioni di euro comporterà la completa ricostruzione della copertura, il rafforzamento delle strutture contro il rischio sismico e il restauro delle superfici storiche e quello di alcune opere d’arte.
Il duomo di Crotone risale all’impianto originario del IX secolo. Riedificato nel XVI secolo per iniziativa dell’allora vescovo Antonio Lucifero, con l’ausilio di materiali provenienti dal tempio di Hera Lacinia, la struttura subì nel corso del tempo numerosi restauri.
Sulla facciata neoclassica con un poderoso campanile si aprono tre portali. Tra le opere custodite all’interno della chiesa, si notano un fonte battesimale in pietra con base zoomorfa del XIII secolo, un seicentesco coro ligneo, due busti lignei raffiguranti san Gennaro e san Dionigi, entrambi del XVII secolo, un crocifisso in terracotta e un pulpito marmoreo progettato dall'architetto Pietro Paolo Farinelli nel 1898. In una cappella ottocentesca è custodita l'icona bizantina della Madonna di Capocolonna che, secondo la tradizione, sarebbe opera di San Luca.
Nel tesoro della Cattedrale si possono menzionare un calice d’argento dorato con smalti del 1626, dono di Filippo IV all’arcivescovo di Crotone, un calice e un bacolo del Settecento, di ignoti artisti napoletani, e una croce processionale del XVIII secolo.
Il Duomo dovrebbe essere restituito ai fedeli entro il prossimo autunno. Il progetto corregge le criticità strutturali accumulate nel tempo e nuove strutture in legno garantiranno la maggiore leggerezza del tetto, l’isolamento termico e l’impermeabilizzazione dell’edificio. Un intervento meticoloso che interesserà le facciate esterne fino alla volta della navata centrale con materiali leggeri come il legno, il recupero e il riutilizzo di antichi coppi e le maioliche delle cupole ricollocati per preservare l’estetica originaria.
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