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Archeologi all’opera nel sito di Villa Sora, nel Parco archeologico di Ercolano

Foto: Ministero della Cultura

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Archeologi all’opera nel sito di Villa Sora, nel Parco archeologico di Ercolano

Foto: Ministero della Cultura

Parte un nuovo ciclo di scavi (durata due mesi) a Villa Sora, nel Parco di Ercolano

In questa fase verrà ampliato e sistemato il settore settentrionale dell’area coperta del complesso residenziale vesuviano

Il Parco Archeologico di Ercolano annuncia l’avvio dei lavori a Villa Sora, a Torre del Greco (Na): un nuovo capitolo nel percorso di tutela, ricerca e valorizzazione di un affascinante complesso residenziale romano in area vesuviana. L’intervento, della durata prevista di circa due mesi, realizzerà l’ampliamento e la sistemazione del fronte settentrionale dell’area coperta della villa, con l’obiettivo sia della conservazione delle strutture antiche, sia dell’approfondimento delle conoscenze archeologiche e della creazione di condizioni ottimali per la fruizione del sito.

Nucleo rilevante di questa nuova campagna saranno gli scavi dell’ambiente 22, accompagnati da un avanzamento del fronte nord e dell’attuale passerella, che potranno riportare alla luce porzioni dell’edificio sinora non indagate e di ottenere importanti informazioni sulla stratigrafia del sito, con una significativa modifica del percorso di visita. Questo intervento, insieme a quello previsto per l’ambiente 22, rappresenta un passaggio fondamentale per comprendere meglio la sistemazione originaria degli spazi e le varie fasi costruttive della villa, sepolta dall’eruzione del 79 d.C.

Le operazioni saranno preparate da attività di diserbo e pulitura delle superfici e condotte seguendo criteri stratigrafici rigorosi, dedicando una particolare attenzione al recupero delle evidenze archeologiche inglobate in depositi piroclastici. Parallelamente allo scavo si eseguirà una messa in sicurezza tramite gradonate, per garantire la stabilità delle strutture e la possibilità di estendere in futuro le indagini.

Oltre agli scavi, il progetto prevede: • l’ampliamento dell’area visitabile e recintata; • l’estensione della tettoia di copertura; • la nuova disposizione della passerella sul fronte nord-est, adeguata al futuro prolungamento dell’area accessibile; • interventi di consolidamento e messa in sicurezza dei fronti di scavo.

Il materiale di risulta verrà accuratamente selezionato e setacciato per il recupero di reperti anche di piccole dimensioni. Gli elementi lapidei e laterizi pertinenti alle strutture antiche saranno documentati, puliti e conservati in modo controllato, così da permetterne l’eventuale riutilizzo o ricomposizione. Tutte le attività saranno condotte sotto la supervisione di archeologi e restauratori di settore specializzati, con una documentazione continua e la redazione di un dossier finale.

Particolare attenzione sarà prestata alle superfici decorate, ai pavimenti, ai manufatti mobili e alle murature che emergeranno durante le indagini. Questo intervento rappresenta il primo passo di un più ampio programma di ricerca, conservazione e valorizzazione dell’intera area archeologica di Villa Sora, finalizzato a rendere sempre più accessibile e comprensibile al pubblico uno dei siti più suggestivi del territorio vesuviano.

Vittorio Bertello, 24 novembre 2025 | © Riproduzione riservata

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