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Roberto Mercuzio
Leggi i suoi articoliNel corso delle operazioni in Libano, nell’ambito del conflitto in corso in Medio Oriente, il 27 maggio l’esercito israeliano ha compiuto alcune incursioni nei dintorni della città di Nabatieh, nel Sud del Libano, oltre la «linea gialla» (la linea di demarcazione tattica istituita dall’esercito israeliano in quella zona per definire e dividere le aree sotto il proprio controllo militare), intensificando al contempo i raid aerei fino a 20 km dal confine e costringendo all’evacuazione totale delle località circostanti.
L’avanzata ha coinciso con quella che l’emittente israeliana Channel 14 ha descritto come la distruzione diffusa e sistematica di oltre 10mila edifici nei villaggi di confine, circa il 70% delle strutture che Israele intende demolire nella zona. «Stiamo espandendo le nostre operazioni in Libano per aumentare l’entità dei danni che stiamo infliggendo a Hezbollah», ha dichiarato Eyal Zamir, capo di Stato Maggiore dell’esercito israeliano.
Le forze israeliane sono entrate nella parte orientale di Zawtar, una città situata sulla riva settentrionale del fiume Litani (noto nell’antichità come Leonte), avanzando verso la periferia nel tentativo di raggiungere lo strategico Beaufort Castle, a est di Nabatieh.
Nelle ultime 24 ore l’esercito israeliano ha colpito oltre 150 obiettivi di Hezbollah nelle regioni di Tiro, Nabatieh e della Valle della Bekaa. Nei raid, secondo quanto si apprende da fonti locali, decine di persone sono morte e altre sono rimaste ferite. Stando al Ministero della Salute libanese, dal 2 marzo gli attacchi israeliani hanno causato oltre 3mila morti e quasi 10mila feriti.
Il 27 maggio gli attacchi aerei si sono intensificati sul Beaufort Castle e sulle vicine Yohmor, Kfar Tebnit e Arnoun, aree che si affacciano su Nabatieh da est. Il 28 maggio Israele ha intensificato i bombardamenti su Tiro, ordinando un’evacuazione di massa della zona mentre le truppe israeliane attraversavano il fiume Litani, per ingaggiare il combattimento contro Hezbollah (non si hanno al momento notizie di danni al sito archeologico). Sono stati ancora segnalati scontri nella città di Zawtar al-Sharqiyah, sul lato nord del fiume, vicino al Beaufort Castle, che a quanto risulta da un video pubblicato online avrebbe subito un colpo diretto da parte delle forze israeliane mercoledì.
Il castello domina, da est, le città libanesi sotto occupazione israeliana, nonché gli insediamenti israeliani settentrionali situati a meno di 10 chilometri di distanza. Beaufort Castle è una fortezza crociata del XII secolo. Sul sito sorgeva già una fortificazione prima che fosse conquistata da Fulk, re di Gerusalemme, nel 1139; la costruzione del castello crociato iniziò probabilmente poco dopo. Saladino conquistò Beaufort nel 1190, ma 60 anni dopo i crociati lo riconquistarono. Nel 1268 il sultano Baibars conquistò definitivamente il castello per le forze islamiche.
Recentemente per la sua posizione strategica Beaufort Castle è stato teatro di diversi episodi bellici. Nel 1982, per esempio, la postazione dell’Olp (Organizzazione per la Liberazione della Palestina) sul Castello venne pesantemente bombardata dagli israeliani prima di essere conquistata dalle forze israeliane due giorni dopo nella battaglia di Beaufort. I combattimenti causarono danni alle vestigia dell’edificio e, in seguito, l’esercito israeliano adattò il sito per il proprio uso costruendo una grande base operativa avanzata adiacente alla parete occidentale del forte.
Durante i 18 anni di occupazione, il Beaufort Castle, insieme alle forze israeliane, venne pesantemente bombardato dall’Olp e da Hezbollah. Nel 2024, durante l’invasione israeliana del Libano, l’Unesco aveva garantito una maggiore protezione a 34 siti culturali in Libano, ivi compreso Beaufort Castle, per salvaguardarli da eventuali danni.
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