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Il «Tudor Heart»

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Il «Tudor Heart»

Mission accomplished! Ce l’ha fatta il British a raccogliere 3,5 mln di sterline per il «Tudor Heart»

La raccolta fondi per l’acquisto dell’unico gioiello esistente databile al periodo del regno di Enrico VIII sarebbe scaduta nel prossimo mese di aprile. A parte le donazioni di enti istituzionali, oltre 45mila persone hanno aderito all’iniziativa, con contributi complessivi pari a 380mila sterline

Il British Museum ha annunciato di esser riuscito a raccogliere 3,5 milioni di sterline per acquisire il «Tudor Heart», un ciondolo aureo reale britannico del XVI secolo, per poter mantenere questo oggetto nel Regno Unito e renderlo visibile al pubblico. Il museo ha descritto il «Tudor Heart» come «un oggetto diverso da qualsiasi altro presente nella collezione del British Museum o in qualsiasi altro luogo nel Regno Unito». Il ciondolo in oro 24 carati, accompagnato da una catena in oro a 75 maglie, è attualmente l’unico gioiello conosciuto sopravvissuto, databile al periodo del regno di Enrico VIII.

Il British Museum aveva avviato questa raccolta fondi lo scorso ottobre, dopo una prima donazione di 500mila sterline da parte del Julia Rausing Trust. Il museo aveva anche lanciato un appello pubblico affinché chiunque potesse contribuisse con donazioni per raccogliere i restanti 3 milioni di sterline necessari per l’acquisto, e aveva coinvolto l’attore Damian Lewis per promuovere l’iniziativa.

Oltre 45mila persone hanno aderito alla raccolta fondi, con contributi complessivi pari a 380mila sterline, ovvero oltre il 10% del totale necessario. Ulteriori donazioni sono state effettuate dall’Art Fund (400mila sterline) e dagli American Friends of the British Museum (300mila sterline).

Il National Heritage Memorial Fund, fondato 45 anni fa come «fondo di ultima istanza per il patrimonio più eccezionale del Regno Unito», ha donato i restanti 1,75 milioni di sterline per aiutare la campagna a raggiungere il suo obiettivo due mesi prima della scadenza di aprile 2026. Se il British Museum non fosse riuscito a raccogliere i fondi entro la scadenza, la proprietà del ciondolo sarebbe tornata al cercatore di metalli che lo aveva scoperto.

All’annuncio della riuscita dell’iniziativa, il direttore del British Museum Nicholas Cullinan ha affermato: «Il successo della campagna dimostra il potere della storia di stimolare l’immaginazione e perché oggetti come il “Tudor Heart” dovrebbero essere conservati in un museo. Questo splendido cimelio ci racconta un pezzo di storia inglese che pochi di noi conoscevano, ma che ora tutti possiamo condividere».

Dopo la sua scoperta da parte di un cercatore di metalli nel dicembre 2019 nel Warwickshire, il British Museum ha condotto una ricerca su questo manufatto, concludendo che probabilmente era stato realizzato per «celebrare il fidanzamento della figlia di due anni, la principessa Mary, con l’erede al trono francese di otto mesi nel 1518».

«È stato un enorme privilegio poter condividere con il mondo la storia del Cuore dei Tudor e del suo ritrovamento, ha dichiarato Rachel King, curatrice della sezione Rinascimento europeo del British Museum. Sono rimasta profondamente commossa dalla risposta positiva alla campagna del museo. Grazie alla straordinaria generosità di molte persone, il pubblico avrà l'opportunità di ammirare questo oggetto per sempre e, spero, di svelare i misteri su chi lo indossasse, perché e come sia finito sepolto».

Vittorio Bertello, 10 febbraio 2026 | © Riproduzione riservata

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