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Il marchio Christie's appare sulle scale pieghevoli sul retro del podio, visibile non al pubblico ma in segno di gratitudine agli addetti all'allestimento e al banditore che lo posizionano e vi accedono

Courtesy of Christie’s

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Il marchio Christie's appare sulle scale pieghevoli sul retro del podio, visibile non al pubblico ma in segno di gratitudine agli addetti all'allestimento e al banditore che lo posizionano e vi accedono

Courtesy of Christie’s

Il nuovo podio di Christie’s è opera di Jony Ive

Nel 260mo anniversario della casa d’aste fondata da James Christie, un oggetto quasi invisibile ma simbolicamente centrale viene ripensato da Jony Ive e dal collettivo LoveFrom

Lavinia Trivulzio

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A Londra, nella sede storica di King Street di Christie’s, il 5 marzo è stato presentato un oggetto di dimensioni contenute ma di enorme valore simbolico: il nuovo rostrum, il podio da cui vengono condotte le aste. Il progetto porta la firma di Jony Ive e del collettivo creativo LoveFrom, fondato dal designer insieme a Marc Newson. La presentazione è avvenuta poco prima dell’inizio della vendita serale del 20/21, con una sala gremita di collezionisti e operatori del settore, in coincidenza con un anniversario significativo: i 260 anni dalla prima asta organizzata nel 1766 dal fondatore James Christie.

Nel corso di oltre due secoli e mezzo il rostrum è rimasto il centro fisico e simbolico dell’asta. Da quel punto rialzato l’auctioneer governa il ritmo delle offerte, gestisce la tensione del momento e conduce la sequenza delle aggiudicazioni. Il primo catalogo di Christie’s comprendeva oggetti domestici ordinari, una coppia di lenzuola, due federe, due vasi da notte e quattro ferri da stiro, ma nel tempo da quel podio sono passate alcune delle vendite più significative della storia del collezionismo, con record stabiliti e superati e intere categorie di mercato che si sono evolute. Non sorprende quindi che l’oggetto, pur essendo funzionale e apparentemente semplice, rappresenti uno degli elementi più riconoscibili dell’identità della casa d’aste.

Il rostrum originale fu progettato nel XVIII secolo dal celebre ebanista inglese Thomas Chippendale. Nel ripensarlo, Ive e il suo team hanno adottato un approccio volutamente misurato, basato su una lunga fase di ricerca storica e di osservazione delle dinamiche pratiche delle aste contemporanee. L’obiettivo non era reinventare radicalmente l’oggetto ma aggiornarlo con sensibilità mantenendo intatta la continuità con la tradizione. Come ha sottolineato lo stesso Ive, il progetto di Chippendale è ancora oggi magistrale e quasi intimidatorio per la sua precisione formale e costruttiva.

Il nuovo rostrum nasce quindi come un oggetto volutamente modesto nella sua presenza visiva ma estremamente raffinato nella progettazione. Realizzato principalmente in quercia massello, incorpora discreti elementi in acciaio inox che introducono una dimensione contemporanea senza alterare il carattere materico dell’insieme. Il legno proviene da foreste gestite in modo sostenibile - le stesse che hanno fornito il materiale per il restauro della Cattedrale di Notre-Dame de Paris - sottolineando una scelta progettuale attenta alla responsabilità ambientale oltre che alla qualità della materia.

 

Una grande vendita di quadri da Christie's, Sydney Prior Hall, 1887. Incisione su legno, dimensioni del foglio: 9⁷⁄₁₆ x 12³⁄₁₆ pollici. Pubblicata su “The Graphic”. Collezione del Metropolitan Museum of Art, New YorkUna grande vendita di quadri da Christie's, Sydney Prior Hall, 1887. Pubblicata su «The Graphic». Collezione del Metropolitan Museum of Art, New York

La costruzione è stata affidata a Benchmark, tra le più rispettate realtà britanniche nel campo della falegnameria contemporanea, fondata nel 1984 da Terence Conran e Sean Sutcliffe. L’azienda è nota per la profonda conoscenza del legno massello e per un approccio alla produzione che combina design contemporaneo e tecniche artigianali tradizionali. La collaborazione con LoveFrom ha richiesto un lavoro di ingegnerizzazione molto accurato: il rostrum deve sostenere l’auctioneer, garantire stabilità durante l’asta, essere facilmente trasportabile tra le diverse sale e allo stesso tempo possedere una presenza scenica capace di dominare lo spazio.

Il progetto è stato sviluppato anche attraverso il confronto diretto con gli auctioneer di Christie’s, per comprendere le esigenze ergonomiche e operative di uno strumento di lavoro che deve funzionare perfettamente durante lunghe sessioni di vendita. Il podio diventa quindi una sorta di micro-palcoscenico, progettato per elevare fisicamente e simbolicamente la figura dell’esperto che conduce l’asta e per conferire autorevolezza alla sua presenza.

In questo senso il rostrum incarna un’idea di design che caratterizza da sempre il lavoro di Ive: la ricerca di un equilibrio tra funzione, precisione tecnica e sensibilità formale. Durante il suo lungo periodo in Apple, il designer britannico ha guidato la creazione di alcuni dei prodotti più influenti degli ultimi decenni, dai computer iMac agli iPod, fino a iPhone e Apple Watch. In quel contesto ha sviluppato una filosofia progettuale basata su semplicità apparente e complessità nascosta, spesso in dialogo con il pensiero di Steve Jobs, che lo definiva il suo «partner spirituale».

Il rostrum debutterà a Londra e sarà progressivamente introdotto nelle sedi internazionali di Christie’s nel corso del 2026 accompagnando l’attività globale dell’azienda negli anni a venire. Per la CEO Bonnie Brennan si tratta di un oggetto destinato a diventare una sorta di eredità per il futuro della casa d’aste: un segno tangibile della continuità tra una tradizione lunga 260 anni e l’evoluzione del mercato contemporaneo.

Lavinia Trivulzio, 06 aprile 2026 | © Riproduzione riservata

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