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Redazione
Leggi i suoi articoli«Oggi celebriamo l’alleanza con una casa editrice che, nata dall’ambizione culturale di Alberto Mondadori, ha contribuito in modo determinante a introdurre nel dibattito nazionale le frontiere più avanzate della saggistica e della letteratura d’autore, con una capacità di proposta che si è alimentata fino ad oggi. Con grande entusiasmo, accanto all’amico Luca Formenton, daremo il nostro contributo per onorare e valorizzare questa storia, il catalogo e questa passione per i libri».
Con queste parole Carlo Feltrinelli, presidente del Gruppo Feltrinelli, commenta l’acquisizione di una quota del 30% de il Saggiatore, casa editrice fondata nel 1958 a Milano da Alberto Mondadori per realizzare un catalogo di saggistica di impronta «illuministica». L’accordo permetterà quindi al polo editoriale Feltrinelli di arricchire la propria offerta con approfondimenti negli ambiti della sociologia, della storia, della scienza, della storia dell’arte e della musica, grazie ai contributi di Jean-Paul Sartre, Edmund Husserl, Karl Popper, Arnold Schönberg, Simone de Beauvoir, Claude Lévi-Strauss, Ernesto De Martino fino a Nassim Taleb e Slavoj Žižek. Pubblica, inoltre, autori fondamentali come Allen Ginsberg, il premio Nobel Louise Glück, Norman Manea, Jean Genet, Carlos Fuentes, Joan Didion e Mircea Cartarescu.
«L’ingresso di Feltrinelli nel capitale del Saggiatore segna l’avvio di una collaborazione che ha per me un significato non solo professionale, ha dichiarato Luca Formenton, presidente de il Saggiatore. Il Saggiatore e Feltrinelli nascono nell’Italia del dopoguerra dalla stessa convinzione: che pubblicare libri sia un gesto civile e non solo imprenditoriale. Alberto Mondadori che crea il Saggiatore nel 1958, e Giangiacomo Feltrinelli la sua casa editrice pochi anni prima (1949, Ndr), hanno contribuito in modo decisivo ad aprire la cultura italiana alla nuova narrativa internazionale, alle scienze umane, al pensiero critico che il paese aveva a lungo tenuto ai margini. Quella tradizione di innovazione editoriale è il patrimonio comune che oggi torna a incontrarsi: una partnership che rafforza le prospettive del Saggiatore nel rispetto della sua autonomia editoriale, e rilancia una visione che le due case editrici hanno coltivato fin dalle origini. A questo si aggiunge un motivo personale: l’amicizia che mi lega a Carlo Feltrinelli rende particolarmente felice l’apertura di una stagione nuova, da editori e cittadini prima ancora che da soci».
La vetrina Feltrinelli, infatti, concederà ai volumi editi da il Saggiatore di beneficiare di una diffusione capillare sul territorio, con la prospettiva di guardare a un futuro ancora più ambizioso.
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