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Rosalba Cignetti
Leggi i suoi articoliNato nel 2007 insieme alla Fondazione istituita in memoria del fondatore di Elica, il Premio Ermanno Casoli porta l’arte contemporanea dentro i processi aziendali, affidando agli artisti la realizzazione di opere permanenti negli spazi produttivi e coinvolgendo le persone che vi lavorano. La XXIV edizione, a cura di Marcello Smarrelli, è stata assegnata ad Arianna Pace, artista nata a Pesaro nel 1995, che nella sua ricerca legge il paesaggio attraverso le relazioni tra ambiente naturale, presenza umana e memoria materiale, con un approccio vicino all’indagine archeologica. Formatasi all’Accademia di Belle Arti di Urbino, ha partecipato negli ultimi anni a residenze e progetti tra Italia, Francia e Australia, dal Domaine de Boisbuchet al BigCi Environmental Awards nel New South Wales, fino ai progetti realizzati per Pesaro Capitale Italiana della Cultura 2024, anno in cui ha inoltre ricevuto il Premio GNAM Talent Prize, con acquisizione di un’opera da parte della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma. L’intervento nascerà all’interno di EMC FIME, azienda del Gruppo Elica con sede a Castelfidardo specializzata nella produzione di motori elettrici per ventilazione ed elettrodomestici. Ed è proprio il contesto produttivo a diventare materia del progetto. A Castelfidardo, storicamente legata alla costruzione delle fisarmoniche, aria e vibrazione sono infatti elementi centrali tanto nella tradizione artigianale quanto nella produzione industriale contemporanea.
Arianna Pace lavorerà sulla relazione tra aria, suono e produzione: il progetto prevede lo studio dei rumori funzionali generati dai macchinari industriali, che verranno analizzati, manipolati e trasformati in frequenze armoniche capaci di modificare la percezione acustica dello spazio di lavoro. L’intervento agirà dunque su una componente non visibile della produzione industriale: vibrazione, ascolto, propagazione del suono, presenza fisica del corpo nell’ambiente operativo. Il rapporto con il territorio è centrale nella costruzione concettuale del progetto, dove il parallelo tra industria e artigianato passa attraverso l’aria come elemento comune che nelle fisarmoniche viene trasformata in suono e nei motori industriali in movimento e ventilazione. Due sistemi apparentemente lontani che condividono la stessa dimensione fisica e meccanica. Come avviene in tutte le edizioni del Premio Ermanno Casoli, anche questo intervento verrà sviluppato attraverso il coinvolgimento diretto dei dipendenti dell’azienda, che parteciperanno alla realizzazione dell’opera destinata a entrare permanentemente nel patrimonio collettivo di EMC FIME.
Nel corso degli anni il premio ha coinvolto artisti come Claire Fontaine, Patrick Tuttofuoco, Elena Mazzi, Matteo Fato, Eugenio Tibaldi, Jorge Satorre e Agostino Iacurci, costruendo uno dei percorsi più coerenti nel rapporto tra arte contemporanea e produzione industriale in Italia. Il modello sviluppato dalla Fondazione Ermanno Casoli si concentra infatti sulla permanenza dell’opera nello spazio produttivo e sull’interazione diretta tra artista, impresa e lavoratori. L’opera di Arianna Pace sarà inaugurata nell’ottobre 2026 nella sede EMC FIME di Castelfidardo.
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