Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Daria Berro
Leggi i suoi articoliÈ durata un anno la direzione artistica di Rodrigo Moura al Malba, il Museo de Arte Latinoamericano de Buenos Aires. Il curatore brasiliano (Belo Horizonte, 1975) era infatti entrato nell’istituzione di Avenida Figueroa Alcorta a marzo 2025, raccogliendo il testimone da Gabriela Rangel, passata nel frattempo a dirigere il MoCa-Museum of Contemporary Art di Tucson, in Arizona. Con un un comunicato il museo ha reso noto che Moura lascerà l’incarico da febbraio. Il suo ultimo impegno pubblico da direttore artistico è fissato per il 29 gennaio, quando nell’ambito della mostra «Pop Brasil: Avanguardia e Nuova Figurazione, anni Sessanta e Settanta» terrà una conversazione con l’artista multidisciplinare brasiliana Anna Bella Geiger.
La cessazione dell’incarico di Moura coincide con quella che il comunicato definisce «una nuova fase istituzionale» in vista del 25mo anniversario del museo, fondato nel 2001 dall’imprenditore e collezionista argentino Eduardo F. Costantini, «orientata ad accompagnarne la crescita e la proiezione futura». La recente acquisizione della Collezione Daros Latinamerica, composta da oltre 1.200 opere contemporanee, il progetto di ampliamento del museo, la costruzione di un nuovo deposito tecnico per ospitare il suo crescente patrimonio e la gestione integrale della Collezione Malba-Costantini, prosegue il comunicato, «hanno prodotto un cambiamento sostanziale nelle priorità istituzionali. Per raggiungere questi obiettivi, si procederà a una ristrutturazione dell’organigramma esecutivo, guidata da un direttore esecutivo (Ceo), che comporterà adeguamenti nell’organizzazione e nelle dinamiche di lavoro congiunto».
Altri articoli dell'autore
A New York MoMA e Met Opera uniscono le forze per una mostra e uno spettacolo teatrale. E anche Netflix annuncia una serie sulla tormentata coppia di artisti
Dopo la tappa veneziana dello scorso anno, Prada Rong Zhai a Shanghai ospita il progetto dello studio OMA di Rem Koolhaas su un dispositivo antichissimo il cui essere indipendente dal linguaggio ne fa una delle forme più efficaci di rappresentazione
È scomparso a Parigi a 55 anni. Poeta e scrittore, oltre che artista visivo multidisciplinare, definiva la sua visione un «cannibalismo etimologico», un modo per elaborare come la cultura caraibica sia stata attraversata da migrazioni forzate, navi bananiere e disastri naturali
In uno spazio di 6mila metri quadrati dell'ex stazione ferrioviaria ristrutturati da Daniel Perrault, e con l’inedita formula Musée&École, la nuova istituzione accoglierà oltre 10mila opere dell’artista svizzero, sale espositive, archivi, biblioteca, iconoteca e un programma didattico aperto a tutti



