Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Gianfranco Ferroni
Leggi i suoi articoliL’operaio intrappolato tra le macerie del cedimento della Torre dei Conti, estratto vivo dopo quasi 12 ore dal primo crollo, è morto durante il trasferimento al Policlinico Umberto I di Roma. Il ministro della Cultura Alessandro Giuli, che è stato fino a notte fonda davanti all’edificio storico per assistere a tutte le operazioni di recupero, ha dichiarato: «Piangiamo la morte di Octavian Stroicy: il suo cuore ha smesso di battere malgrado l’ammirevole sforzo dei Vigili del Fuoco che lo avevano estratto ancora vivo dalle macerie della Torre dei Conti ai Fori Imperiali. A sua moglie, a tutta la sua famiglia, rivolgo il mio cordoglio accorato e quello del Ministero della Cultura. Octavian non è rimasto solo nemmeno per un istante: oltre ai Vigili del Fuoco, le istituzioni nazionali e romane, le forze di sicurezza, il personale sanitario, la Protezione civile e i cittadini presenti hanno partecipato fino all’ultimo al tentativo di salvarlo. Il suo ricordo ci accompagnerà».
La Difesa ha annunciato che è stato annullato il tradizionale sorvolo delle Frecce Tricolori, cerimonia che tutti gli anni si svolge nella giornata del 4 novembre in occasione della deposizione della corona d'alloro al Sacello del Milite Ignoto, presso l'Altare della Patria, da parte delle massime autorità dello Stato in occasione del Giorno dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate. Una decisione che è stata assunta per evitare anche la minima interferenza a quanti sono impegnati nelle attività di messa in sicurezza di via dei Fori Imperiali, interessata dal cedimento della Torre dei Conti.
Altri articoli dell'autore
Nel Museo di Roma in Trastevere è esposta una selezione di 90 scatti in bianco e nero e a colori realizzati negli Stati Uniti dal regista di cinema del reale fra il 1999 e il 2017, durante le riprese che portarono alla realizzazione di vari film documentari prodotti con Rai Cinema
In occasione del decennale della morte, i cimeli del regista si affacceranno su uno spazio unico, quella Piazza Navona, che fu anche il titolo di una serie di sei film per la tv
Un’esposizione che «vuole capovolgere l’obiettivo: se il giornalista è per mestiere colui che si fa invisibile per raccontare l’altro da sé, qui è il cronista a essere in primo piano»
Grazie a un finanziamento della Regione Lazio pari a 160mila euro e a una compartecipazione comunale di 40mila euro, è stato possibile ripensare completamente la musealizzazione al piano terra del Castello Caetani



